GPS, fotine e concorso

Conoscete il geocaching? è una sorta di elaborata caccia al tesoro mondiale, che si pratica col GPS. Vabbè, non ve lo spiego, cercate sul sito ufficiale o sul sito “sottufficiale” italiano.
Anni fa ho partecipato anch’io, e ogni tanto do ancora un’occhiata. Così ho conosciuto  Giuditta e Vittorio, gli inventori della pagina italiana, molto meno ingessata della official. I due hanno organizzato un concorsone fotografico tra geocachers, dove le foto andavano scattate nei pressi dei geocache, i “tesori” nascosti da scovare col gps. Giuditta e Vittorio hanno pensato di mollarmi la fase più delicata del concorso: il giudizio. Sì, non c’è una giuria, ma un giudice: io.

Beh, è stato piacevole, ma non facilissimo: mi faccio scrupoli a dire alla gente “la tua foto no!”. Lo so che non ci credete, ma mi faccio scrupoli!

Comunque: tra le venti foto sottoposte, ne ho dovuta scegliere una.

Ecco le foto, poi la motivazione della mia scelta.

GC626B9 Valle del Mucone

GC626B9 Valle del Mucone

GC620P7 I giganti della Sila

GC620P7 I giganti della Sila

GC584Y8 Sito archeologico di Castiglione di Paludi

GC584Y8 Sito archeologico di Castiglione di Paludi

Deutsch landschaft

Deutsch landschaft

@GCQE3N _The wind is a racer, a wild stallion running and the sweet taste of love on a slow summer's day_

@GCQE3N _The wind is a racer, a wild stallion running and the sweet taste of love on a slow summer’s day_

@GC10767 _Pianeta Geocaching_

@GC10767 _Pianeta Geocaching_

@GC5QXK9 Nisida si addormenta

@GC5QXK9 Nisida si addormenta

@GC274RN _Fiordaliso alla Galbusera Nera_

@GC274RN _Fiordaliso alla Galbusera Nera_

@GC60JEA Cassina de' Pomm

@GC60JEA Cassina de’ Pomm

@GC58T1F Alla Gogna!

@GC58T1F Alla Gogna!

@GC37FXZ Castro, la Zinzulusa

@GC37FXZ Castro, la Zinzulusa

@GC5YJMD _Per la sua resurrezione..._

@GC5YJMD _Per la sua resurrezione…_

@GC5E698 LagoNero di Cornisello

@GC5E698 LagoNero di Cornisello

@GC5E68F no titolo

@GC5E68F no titolo

@GC5APR2 Torre Padia nella tempesta

@GC5APR2 Torre Padia nella tempesta

@GC4Z6DM Oreno, borgo antico

@GC4Z6DM Oreno, borgo antico

@GC4QE5Q _Alpe di Lemna_

@GC4QE5Q _Alpe di Lemna_

@GC4JHR0 LagoGelato

@GC4JHR0 LagoGelato

@GC2FCMR Vecchie memorie sul Naviglio Pavese

@GC2FCMR Vecchie memorie sul Naviglio Pavese

@GC1NDCR - what is this_

@GC1NDCR – what is this_

 

 

 

CONCORSONE 2015

Santo Cielo, stavolta è davvero difficile!

Venti foto, luoghi di cui non so nulla, non so perché le venti inquadrature siano state tagliate così dai fotografi; non ho didascalie, e i venti titoli dicono ben poco. E son tutte balle che una foto valga più di tante parole: una foto senza parole è quasi sempre poco più di niente, date retta a me.


Devo selezionare la foto vincitrice, una su venti. Ho guardato e riguardato le foto: diciamo che… non vedo una foto che spicchi nettamente, anche se qualcuna mi dice qualcosina di più. Ce n’è poi qualcuna che… non mi va giù. Dovrò procedere per eliminazione, zac, spietato! Seguite i miei ragionamenti, e speriamo che nessuno si offenda! (nel caso invece qualcuno si inalberasse: è tutta colpa di geocachingitalia.it!).

Criterio della prima selezione: una foto è una foto. Se è un’elaborazione, allora non è più una foto, ma un’illustrazione: perde alcune proprietà intrinseche di una fotografia, mentre ne acquisisce altre, legate all’arbitrario intervento di chi l’ha prodotta. Vi piacciono le illustrazioni, le elaborazioni spinte? Buon per voi, ma questo è un concorso fotografico.

La prima sforbiciata è per:

  • @GC10767 _Pianeta Geocaching_

Seconda selezione: a Bologna si dice “Voi volete fare il matrimonio con le lumache!”, parlando di chi cerca di far bella figura col minimo sforzo (un pranzo di matrimonio richiede ben altro che un piatto di escargot). Ecco: una foto che cerca il facile effetto, a me non piace tanto. Ne preferisco una onestamente semplice. Eh, lo so, son di gusti difficili, ma che volete… devo sforbiciare! E visto che di “prospettive ardite” ne ho viste tante, tante! Mi tocca tagliare questa:

  • GC620P7 I giganti della Sila

Terzo taglio, criterio: “Uh che bello, sembra un quadro!”. Ragazzi, lo scopo della fotografia non è di creare bei quadretti. Una “bella” foto spesso è solo un’occasione mancata di raccontare ciò che si è visto e trovato interessante. Non fatevi traviare da chi vi parla delle “regole di composizione”, perché le foto troppo ben composte perdono di freschezza, e finiscono per sembrare già viste. Tiro via:

  • @GC1NDCR – what is this_

  • @GC5APR2 Torre Padia nella tempesta

  • @GC4QE5Q _Alpe di Lemna_

Quarta potatura: “Saluti dal lago”. L’effetto cartolina è difficile da evitare, a volte: ci si trova davanti ad un bel paesaggio, vasto e calmo, si ama ciò che si vede e si passa subito allo scatto. Ma la lettura successiva della foto non da le stesse sensazioni, a meno che questa non fornisca qualche forte argomento grafico su cui fermare l’occhio. Capite di cosa parlo? Guardate le tre foto di laghi meravigliosi qui sotto, mettetele una a fianco all’altra: vedete? Sono quasi intercambiabili. Manca una qualche caratterizzazione, un punctum, diceva quello.

Zac:

  • @GC4JHR0LagoGelato

  • @GC5E68F no titolo

  • @GC5E698 LagoNero di Cornisello

  • GC626B9 Valle del Mucone

  • @GC37FXZ Castro, la Zinzulusa

  • @GCQE3N _The wind is a racer, a wild stallion running and the sweet taste of love on a slow summer’s day_

  • Deutsch landschaft

  • @GC274RN _Fiordaliso alla Galbusera Nera_

  • @GC4Z6DM Oreno, borgo antico

Quinto taglio: “Potrebbe fare di più, se si impegnasse”. Le foto di questo gruppo di potatura le trovo piuttosto interessanti: mostrano “qualcosa”, un soggetto abbastanza definito, ma in un modo che mi lascia inappagato. Potevano essere meglio inquadrate o meglio esposte, potevano dire con più autorevolezza cosa il fotografo riteneva di mostrarmi. Meriterebbero di tornare sul posto più volte, magari prima senza fotocamera, solo per osservare meglio quei luoghi particolari, alla ricerca di notizie, informazioni. E poi una volta che il fotografo avesse un’opinione chiara su cosa andasse mostrato, click!

  • GC584Y8 Sito archeologico di Castiglione di Paludi

  • @GC5YJMD _Per la sua resurrezione…_

  • @GC58T1F Alla Gogna!

  • @GC60JEA Cassina de’ Pomm

Sesto taglio: “non è la stessa cosa”. Guardate: questa foto mi ha messo in difficoltà. In genere disprezzo le foto di tramonti, perché… perché non dicono nulla che già non si sappia, non rivelano, non sollevano dubbi. Dicono solo “WEEEEE va’ che bello sto tramonto!”. E siccome lo sappiamo tutti che i tramonti sono belli, mi chiedo che bisogno ci sia di fotografarli e, soprattutto, mostrarli in giro, pensando di aver fatto chissà che. Questa fotografia rappresenta un romantico tramonto, ma non solo un tramonto: c’è una persona inquadrata di spalle, una ragazza che, ignorando bellamente il fotografo, quel tramonto, quell’aria di mare, quei profumi, se li vive. Sa bene che alle sue spalle l’amico la sta riprendendo, ma decide di non recitare, perché si sta perdendo nei propri pensieri, forse chiedendosi chi mai vivrà nelle ville eleganti là sull’isola. Questa foto non è “un tramonto”, non è “una cartolina”, ma una piccola storia. Mi piace molto!

  • @GC5QXK9 Nisida si addormenta

Ed eccoci arrivati in fondo a questa spietata opera di… giardinaggio: pota qua, pota là, resta una foto sola, la vincitrice! Guardate: non ho voluto premiare la qualità ottica o la composizione, non l’esattezza tecnica o la creatività, ma la capacità di comunicare informazioni, di raccontare (o meglio: suggerire) storie; e la foto vincitrice, “@GC2FCMR Vecchie memorie sul Naviglio Pavese”, di storie ne suggerisce tante: qualcuna si svolge nel momento della ripresa (la piccola Renault rossa, là in fondo, parcheggiata dietro al grosso SUV, di chi sarà? Bravo il fotografo che non l’ha nascosta, in nome di sciocche “regole di composizione”, o in cerca dell’effetto “sembra un quadro”), altre nel passato (la cabina di manovra, sul Naviglio, in un altro tempo sarà stata il luogo di lavoro di qualcuno, chi sarà stato? Avrà ricavato abbastanza da vivere dal suo lavoro? Avrà sofferto di acciacchi dovuti all’umidità? Avrà raccontato ai suoi figli (ne avrà avuti?) di com’era il Naviglio “ai suoi tempi”? E quella targhetta, “Divieto di pesca”, sfregiata da un tag contemporaneo: quindi qualcuno avrà pescato, qui? O avrà desiderato farlo, ma ligio e rispettoso si sarà spinto fino ad un fosso, qualche chilometro più in là, con la sua vecchia Lambretta?).
Questa foto di storie ne accenna tante, le offre, senza insistere troppo, a noi, purché ci disponiamo ad ascoltarle. E questo, io credo, è proprio lo scopo della fotografia.
Bravo!

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Complimenti a tutti, amici geocachers, e non prendete troppo sul serio la mia classifica: domani potrei svegliarmi con l’umore diverso, e scrivere una classifica diversa, rivoluzionata. Se volete chiacchierare con me di fotografia, date un’occhiata al mio blog ( https://kiodoquellovero.wordpress.com/ ), aspetto i vostri interventi.
Buon divertimento a tutti!

Ciao!
Kiodo

(Nella foto di copertina: Diogene, uno dei primi geocachers, utilizzava un GPS che al giorno d’oggi considereremmo rudimentale. Le fotocamere non erano ancora state inventate, quindi il Concorsone trattava dipinti.)


Le regole. Le regole?

C’è un vizio di fondo nel percorso classico di chi inizia a fare fotografie: spesso il principiante non ha idea di cosa vuole fotografare. Lo posso dire, ho fatto così io: avevo ventidue anni, comprai una reflex e chiesi al fotografo di paese che me l’aveva venduta di consigliarmi “da dove cominciare”.

Che cazzata, vero?

Se comprate una biro, probabilmente sapete di cosa volete scrivere, più o meno. Ma chi compra un apparecchio fotografico impegnativo, quasi sempre lo fa per… diventare un Grande Fotografo, un Artista.

Pur non avendo niente da dire.

Si mette un po’ lì a studiare un briciolo di tecnica, scatta le prime foto “per prova”, poi finisce su qualche forum dove apprende, da fotoamatori con forse due anni di esperienza, o, peggio ancora, da soloni mai usciti dal mondo del fotoclub, le Regole di composizione. Queste quattro o cinque baggianate, rivelate come fossero vangelo, servono a slegare completamente l’argomento della foto dalla sua forma:

La

La “regola dei terzi” applicata ad un lampione

Foto

Foto “artistica” di un lampione

Puoi fotografare un gatto, due pali della luce, tre sofficini o quattro naufraghi siriani: se applichi le regole di composizione la tua foto risulterà Garantita Bella, e approvata dai Grandi Fotografi Certificati del Forum (beh, a parte… a parte la risoluzione. Ti diranno che con una macchina da 40Mp la foto sarebbe stata migliore della tua, che ne ha solo 24. A parte il microcontrasto, che se tu avessi usato l’obbiettivo da 2000€, anzichè il tuo da 200, sarebbe stato senz’altro migliore. A parte il bokeh, che se tu cambiassi marca di ottiche, allora sì! E così via).

Sui forum si spiegano le foto di HCB (sempre le stesse, le prime, le più leziose) esclusivamente in chiave grafica, parlando solo di regole di composizione. Così che chi inizia a fotografare si imprima nella testa il concetto che se userà le medesime regole, produrrà anche lui foto artistiche, del valore di quelle “del sommo HCB”.

La spirale di Fibonacci usata per

La spirale di Fibonacci usata per “spiegare” una foto di Henry Cartier Bresson

Ciò che sui forum si apprende, si diffonde e si tramanda, è che se cambi spesso attrezzatura, se la espandi, e se continui ad applicare le ferree Regole di Composizione, potrai senz’altro fregiarti del titolo, ambitissimo, di Photographer, implicando anche la condizione di Artista.

E allora… via! vai di composizione! Pali, spigoli, vecchiette, mandarini…. poi gatti, orizzonti dritti, cieli nuvolosi… tutto quello che ti trovi davanti permette, se passato attraverso alle famose regolette, di ottenere BELLE FOTO ARTISTICHE CERTIFICATE.

Beh, posso dire la mia? Quella roba lì non vale niente, se non avete un argomento di cui parlare.

A meno che vi accontentiate di parlare …di regole di composizione.

Quindi, è così? fotografate per mostrare che sapete fotografare? E a chi vi rivolgete, a chi dovrebbe interessare la vostra bravura? Agli amici del forum? agli utenti di Flickr?
Davvero volete misurare il valore delle vostre foto con i “like” lasciati da gente che produce roba così?

Beh, contenti voi…

Io suggerisco di trovare un argomento interessante, cioè: che interessi a voi. Di approfondirlo, e di parlarne quando ve ne sarete fatti un’idea. Parlarne con fotografie, intendo. Foto fatte per raccontare, spiegare ciò che avete scoperto sul vostro tema, senza preoccuparvi delle regole di composizione, o degli stili fotografici (magari ottenuti coi preset di Adobe Lightroom).

Guardate, per esempio, cos’ha prodotto Anton Kusters, a cui interessava la Yakuza, la mafia giapponese:

Anton ha vissuto due anni con i membri dell’onorata società giapponese, tra affari torbidi e lingua sconosciuta, e ha avuto la possibilità di fotografare i rapporti sociali vigenti nella famiglia. Aveva ottenuto il permesso dal padrino, naturalmente, ma l’ambiente non era privo di rischi, e le regole le imparava strada facendo. Per esempio: ad Anton hanno subito fatto sapere che chi sbaglia, chi esce dal consentito, deve autopunirsi, mozzarsi una falange e consegnarla al capo.

Però Kusters voleva vedere, capire, raccontare.

Mica comporre secondo la “regola dei terzi”, quella è roba da forum.

(Pensandoci: quella cosa di tagliarsi una falange ogni volta che fai una sciocchezza… non è del tutto male…)

(Foto di copertina: Le mani di un membro della Yakuza – foto: Anton Kusters, 2009)

Questo è un tramonto.

(segue da qui)

Si può dire che una qualsiasi di queste Foto Meravigliose abbia un senso, una ragione minima di essere, che valga il tempo per realizzarla, e poi quello per essere osservata? Naturalmente la risposta è personale, soggettiva.

Ma secondo me, no.

Io utilizzo empiricamente un metodo semplice per valutare se una fotografia abbia un senso: me la immagino tra cent’anni, osservata da un uomo qualsiasi, dotato di quel minimo di interesse necessario a curiosare tra le infinite cianfrusaglie, digitali o no, che periodicamente potrebbero riafforargli davanti, forse su un banchetto di mercatino multimediale. Che informazioni specifiche contiene una di quelle foto? Provo a leggerla:

“il sole scende oltre l’orizzonte, il colore del cielo si sposta verso il rosso, le nuvole appaiono scure perchè sono illuminate da dietro. E’ bellissimo!”.

Ma perchè, non lo sapevo già prima? cosa mi ha spostato dedicare trenta secondi alla lettura di questa foto? cosa mi ha rivelato? cioè, veramente l’autore della foto pensava di mostrarmi in modo originale, come solo lui lo aveva interpretato, un fenomeno a cui assisto ogni volta che lo desidero?
Un “tramonto” fotografico, in assenza di altri elementi, di altre informazioni, non è fotografia di paesaggio, perchè non svela, non rivela, non insinua. E’ più illustrazione che fotografia. Poi, oh: se qualcuno vi paga, per foto così, va benissimo eh? Ecco trovato il senso.