Questo è un tramonto.

(segue da qui)

Si può dire che una qualsiasi di queste Foto Meravigliose abbia un senso, una ragione minima di essere, che valga il tempo per realizzarla, e poi quello per essere osservata? Naturalmente la risposta è personale, soggettiva.

Ma secondo me, no.

Io utilizzo empiricamente un metodo semplice per valutare se una fotografia abbia un senso: me la immagino tra cent’anni, osservata da un uomo qualsiasi, dotato di quel minimo di interesse necessario a curiosare tra le infinite cianfrusaglie, digitali o no, che periodicamente potrebbero riafforargli davanti, forse su un banchetto di mercatino multimediale. Che informazioni specifiche contiene una di quelle foto? Provo a leggerla:

“il sole scende oltre l’orizzonte, il colore del cielo si sposta verso il rosso, le nuvole appaiono scure perchè sono illuminate da dietro. E’ bellissimo!”.

Ma perchè, non lo sapevo già prima? cosa mi ha spostato dedicare trenta secondi alla lettura di questa foto? cosa mi ha rivelato? cioè, veramente l’autore della foto pensava di mostrarmi in modo originale, come solo lui lo aveva interpretato, un fenomeno a cui assisto ogni volta che lo desidero?
Un “tramonto” fotografico, in assenza di altri elementi, di altre informazioni, non è fotografia di paesaggio, perchè non svela, non rivela, non insinua. E’ più illustrazione che fotografia. Poi, oh: se qualcuno vi paga, per foto così, va benissimo eh? Ecco trovato il senso.

Questo non è un tramonto.

La località Case Cacciatori, nei pressi di Buda (BO), viste da via del Signore - agosto 2015

La località Case Cacciatori, nei pressi di Buda (BO), viste da via del Signore – agosto 2015

S.P.3

S.P.3 “trasversale di pianura”, dalla localita Cividale (Granarolo, BO)
Luglio 2015

Via Martin Luther King, incrocio con via Ungarella, Baticella (BO) Agosto 2015

Via Martin Luther King, incrocio con via Ungarella, Baricella (BO)
Agosto 2015

Che cos’è la fotografia di paesaggio?
So dire meglio cosa non è: non è ricerca estetica, non è stupire con effetti speciali, non è certamente ostentazione delle proprie conoscenze di tecnica fotografica o della potenza della propria attrezzatura.
Credo invece che sia documentazione, testimonianza, racconto di come appare il mondo oggi, filtrato dall’esperienza e dall’intuito personale del fotografo, senza nostalgia per un passato favolosamente incontaminato, senza indulgenza all’esotismo pittoresco. Non voglio dire che una fotografia di paesaggio onesta non possa essere esteticamente gradevole, ma credo che ciò possa avvenire, semmai, quasi casualmente, in conseguenza di condizioni particolari che non devono essere ricercate dal fotografo. Il compito di chi onestamente cerca di raccontare un paesaggio dev’essere, a mio parere, quello di conoscerlo, di capirlo, perlomeno di provarci. E poi di raccontarlo.

Ciao

Autoritratto con S. Verona, gennaio 2015

Autoritratto con S.
Verona, gennaio 2015

Ciao, sono Gaetano, Gae, o “Kiodo”, come mi chiamano. Sono nato nel 1960.

Mi interessa la fotografia.
Mi piace, inoltre, menarmela un sacco sul perchè e sul percome si fotografa.